Asus e Intel portano il doppio schermo sui laptop

26 giugno 2019

Al Computex di Taipei, una delle fiere dell’elettronica più importanti del mondo, Asus gioca in casa. Quest’anno, in particolare, l’azienda di Taiwan ha celebrato il suo trentennale annunciando una versione potenziata del suo ZenFone 6, con l’aggiornamento della sua linea di portatili ZenBook e infine con un nuovo super-laptop potentissimo e con due schermi. Si chiama ZenBook Pro Duo ed è un mastodonte da 2,5Kg che monta un grande schermo OLED 4K da 15” e un secondo schermo touch IPS nella scocca, subito sopra la tastiera, ma con insolito formato orizzontale da 32:9. Asus chiama il secondo display ScreenPad Plus, nome mutuato dal touchpad interattivo mostrato lo scorso anno sempre al Computex e disponibile già su un buon numero di portatili della casa taiwanese. È praticamente una versione maggiorata della TouchBar dei MacBook Pro, ma rispetto alla fascetta interattiva dei laptop Apple, questo ScreenPad Plus non serve solo a regolare il volume, la luminosità o a scegliere l’emoji giusta più velocemente.

ScreenPad Plus

Si può usare come un grande pannello di controllo per il computer, grazie a una serie di funzionalità software implementate da ASUS. Ma è anche un secondo schermo vero e proprio, sul quale si possono trascinare le finestre dei programmi per liberare spazio sul display principale e avere ad esempio sotto controllo più documenti alla volta, migliorando la produttività.

La tastiera, che ha dovuto lasciare spazio allo ScreenPad, è stata compressa in basso. In qualche modo gli ingegneri Asus sono anche riusciti a riposizionare a destra il touchpad, in una configurazione anomala rispetto ai laptop tradizionali che ci lascia qualche dubbio sull’ergonomia generale del dispositivo. Probabilmente servirà un po’ di pratica per prendere confidenza con questa soluzione.

Il concetto dello ZenBook Pro Duo potrebbe piacere non solo ai professionisti e ai creativi (pensate alle possibilità per musicisti o montatori video, ad esempio) ma anche ai videogiocatori più seri: il secondo schermo si può infatti utilizzare come dashboard per le chat live durante le partite in multiplayer, oppure come stazione di controllo e di gestione delle interazioni durante un live su Twitch.

Le specifiche

Entrambe le categorie di utenti, in ogni caso, saranno ben servite da una dotazione tecnica di alto livello. Nella configurazione standard lo ZenBook Pro Duo ha un processore Intel Core i7-9750H, ma si può salire fino al Core i9-9980HK. La grafica la gestisce una NVIDIA GeForce RTX 2060 con 6GB di VRAM GDDR6 e la RAM può arrivare a 32GB. Lo spazio di archiviazione parte da 256GB e si può configurare fino a 1TB con SSD connessi tramite PCIe. Ci sono anche una porta USB-C con Thunderbolt 3, due USB 3.1 tradizionali, l’uscita HDMI nel caso di schermo ne servisse pure un altro, l’audio Harman Kardon e il supporto ad Alexa. L’unica cosa che manca per ora sono i prezzi ufficiali e le date di uscita: Asus ha indicato genericamente il terzo trimestre del 2019 come periodo di commercializzazione. Ci sarà anche una versione minore da 14”, chiamata ZenBook Duo, con display LCD anziché OLED, senza opzione Core i9 e con una GPU meno potente.

Il design di Intel

Quella del doppio display sul portatile è una tendenza che quest’anno al Computex non ha conquistato solo ASUS. Anche Intel ha mostrato infatti un prototipo di laptop (le aziende di chip li chiamano reference design, sono dei “suggerimenti” ai produttori) che sfrutta un concetto simile a quello del super-portatile dell’azienda taiwanese.

Si chiama “Honeycomb Glacier” (“ghiacciaio ad alveare”, non chiedeteci perché) e unisce un monitor principale da 15,6”, collegato con una cerniera ad un pannello con un display secondario da 12,3”, collegato a sua volta con una seconda cerniera alla scocca del computer. Anche in questo caso la tastiera è incastrata a filo con il bordo inferiore della scocca e il touchpad si sposta sul lato destro.

Intel lo propone come laptop perfetto per i videogiocatori, ma ovviamente si può utilizzare anche per navigare su internet mentre si guarda un film, o per aggiornare un file excel durante una maratona di Game of Thrones. Insomma, come suggerisce Intel nel suo video promozionale (qui sopra), “le possibilità sono infinite”.

Intel a 10nm

Secondo quanto sostiene l’azienda i produttori hanno mostrato un interesse senza precedenti per questo “design di riferimento”, a suggerire che soluzioni analoghe potrebbero arrivare anche su altri dispositivi concorrenti dello ZenBook Pro Duo di Asus. Testare soluzioni alternative e design futuribili del resto è un ottimo modo per ingannare l’attesa di processori più efficienti che superino lo stallo dei processi a 14nm.

I nuovi chip Ice Lake di decima generazione, basati su un processo a 10nm, sono stati presentati giusto ieri al Computex, ma si sa soltanto che arriveranno più avanti quest’anno, in 11 configurazioni che vanno dai Core i3 ai Core ’i7. Mancano ancora dettagli sulle specifiche e non è ben chiaro quando si potranno acquistare i primi laptop dotati dei nuovi processori, nonostante alcuni produttori come Dell, HP e Lenovo hanno approfittato dell’annuncio per mostrare i primi design. Sono tutti prodotti che afferiscono al cosiddetto “Project Athena”, un’iniziativa di Intel per lo sviluppo di laptop ultrasottili, potenti, sempre connessi e con batterie di lunga durata a prezzi abbordabili. In sostanza una risposta a quello che i concorrenti di Qualcomm stanno provando a fare, ancora con scarso successo, con le piattaforme Snapdragon per PC, come il primo laptop 5G always-connected basato sul chipset 8cx presentato in tandem con Lenovo nei giorni scorsi.



 
 


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