Ad Alessandria torna Inchiostro, festival degli illustratori a Santa Maria di Castello

01 giugno 2019

L’arte può spaventare. È facile sentirsi intimiditi, è semplice definirsi impreparati perché sono miliardi le parole versate su volumi e giornali da critici ed esperti su questo argomento. Ma alla fine ciò che conta, più di tutto, è la propria reazione, emotiva e intellettuale: la scintilla negli occhi, i «questo l’ho capito», il «mi piace», che ha ancora più significato nell’era dei social network.

Per questo i più spaventati durante i due giorni di Inchiostro Festival, ormai alle porte, saranno gli artisti. Il pubblico l’avranno davanti: pronto a osservarli, a studiare il loro tratto. Mostrando una reazione, magari imprevista.

Fra chi siederà dalla parte dei più «intimiditi» - gli illustratori, quindi - quest’anno ci sono molte donne: saranno più della metà e regaleranno modi di fare e di disegnare diversi e inaspettati, aggiungendo quella dolcezza, nel tratto e nei modi, nei temi e nelle parole. Ci sono calligrafe, veterane del disegno a matita e eclettiche delle forme fra chi si cimenterà nella performance dal vivo, per poi appendere le loro opere, come si fa con il bucato, sui fili sopra la propria testa.

In attesa di quelle famose reazioni. Sull’arte e sull’illustrazione si discuterà già da domani, all’aperitivo organizzato in via Dante all’Inn Ale Cafè, primo appuntamento con gli ospiti di quest’edizione del festival, che arriveranno in città e «scalderanno la mano» sulle vetrine del locale.

Dal giorno dopo, sabato pomeriggio e poi domenica fino a mezzanotte, una trentina di loro si collocherà sotto gli archi del chiostro di Santa Maria di Castello e comincerà a esprimersi, seguendo il tema di quest’anno: «Carbonio». Giancarlo Sansone, presidente dell’associazione culturale PropostAl (ideatrice e promotrice della manifestazione) entra nel dettaglio: «Abbiamo rinnovato la tematica ispiratrice ripartendo dai mattoni basilari della vita, quelli del carbonio. Il nostro progetto è creare una nuova modalità di partecipazione attiva per il pubblico, far crescere un’offerta culturale che sa attirare interesse fuori dalla provincia, guardando all’Italia intera. Proseguono le collaborazioni a Milano con Ied, Istituto Europeo del Design, e Mohole, ad Alessandria con Librinfesta, poi con il liceo Saluzzo Plana e l’Università del Piemonte Orientale, quest’anno entrata nel progetto di street art».

Perché «Carbonio»? «È la sesta edizione. Sei è il numero atomico del carbonio, elemento fondamentale per la vita grazie alla sua speciale attitudine a unirsi con altri elementi e con se stesso».

«Gli artisti ospiti lavorano dal vivo per promuovere la manualità artistica fra illustrazione, calligrafia e stampa» spiega Andrea Musso, illustratore da subito fra i promotori di «Inchiostro» insieme a Luca Zanon, Riccardo Guasco, Guido Bisagni (108, che quest’anno terrà a sorpresa un workshop).

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