Cisco, con la nuova fase di “Digitaliani” competenze Ict per 200.000 persone

09 maggio 2019

Con la nuova fase di Digitaliani, Cisco si pone un nuovo, ambizioso obiettivo: aiutare a formare nei prossimi tre anni 200.000 persone in aree quali la cybersecurity, i big data, l’IoT, la programmazione, la trasformazione digitale. È quanto annuncia l’azienda in occasione della visita in Italia del ceo e chairman, Chuck Robbins.

“Se nei primi tre anni di Digitaliani ci si è concentrati con successo sul mondo della scuola, oggi l’azienda ritiene fondamentale sostenere anche il processo di riqualificazione di chi oggi è già attivo nel mondo del lavoro, o di chi sta cercando un lavoro, facendo leva sui contenuti e sui percorsi professionalizzanti del Programma Cisco Networking Academy”, spiega una nota di Cisco.

Già da aprile è attiva una piattaforma online per il reskilling rivolta in particolare a pmi e professionisti, ma l’impegno su questi temi si estende anche alla relazione con i clienti con cui Cisco lavora quotidianamente. Ad esempio, la formazione è parte integrante di un protocollo di intesa che Cisco ha siglato con Snam.

“Questo accordo di grande rilevanza -spiega la nota Cisco- riguarda lo studio di soluzioni basate sull’Internet delle Cose per la digitalizzazione nella gestione della rete nazionale del gas, generando anche impatti positivi per i territori e le comunità, abilitando nuovi possibili servizi legati all’economia circolare, alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza. Nel campo della formazione, le società promuoveranno percorsi di rafforzamento delle competenze digitali e generali rivolti sia al mondo dei professionisti sia alle scuole, con particolare attenzione a temi quali data science, intelligenza artificiale e robotica”.

La filosofia di responsabilità sociale d’impresa dell’azienda propria di Cisco, ha fatto poi promuovere fin dal 2000 la creazione di Cisco Networking Academy negli istituti detentivi italiani, per offrire ai detenuti la possibilità di ottenere competenze che il mondo del lavoro richiede, in ottica di reinserimento sociale. La visita di Robbins in Italia è anche l’occasione per annunciare il prossimo coinvolgimento di Unicredit, che permetterà di estendere le attività, a partire da una nuova Academy che sarà attivata a breve presso la sezione femminile del Carcere di Bollate. Ad oggi le Academy Cisco sono presenti in 7 carceri (anche minorili) italiane coinvolgendo oltre 100 studenti.

Un’ultima iniziativa annunciata in questi giorni da Cisco riguarda una donazione per un valore di 1 milione di dollari alla Comunità di Sant’Egidio, che lavorerà con il supporto della fio.PSD (Federazione Italiana degli Organismi per Persone Senza Dimora) per dare alloggio alle persone senza dimora nella città di Roma, introducendo l’approccio “Housing First”. Inoltre, Cisco supporterà le due associazioni fornendo tecnologie utili per il loro lavoro e contribuirà alle attività di formazione che la Comunità di Sant’Egidio porta avanti.



 
 


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