Bulbo tenero e carnoso, è il momento migliore per gustare i cipollotti

28 aprile 2019

Vorremo darvi tanti consigli per dei picnic e gite fuori porta in questa lunga serie di ponti festivi tra Pasqua e il Primo Maggio, ma temiamo il meteo che è d’una variabilità sorprendente e rende difficilissima qualsiasi pianificazione «vacanziera» o che contempli l’ open air .

Allora concentriamoci su di un prodotto tipicamente primaverile, poco costoso, che potrà dare una marcia in più ai piatti per mangiare all’aperto (vedi le buone insalate di misticanza e le bruschette) o durante le grigliate e che, comunque, è perfetto anche da utilizzarsi in casa, in una pasta o anche con qualcosa di più sostanzioso.

Parliamo del cipollotto, che non vive di solo pinzimonio in questa stagione, ma può servire in tantissime altre ricette. È il momento migliore per approfittarne: infatti i cipollotti altro non sono che cipolle colte prima della loro completa maturazione.

In realtà sono varietà di cipolla che sono state selezionate appositamente per questo tipo di produzione, per far sì che si ripetessero con costanza e al meglio le caratteristiche richieste a questi vegetali: bulbo piccolo tenero e carnoso, gambo lungo con la parte bianca (o rossiccia) estesa e sapore il più delicato possibile. Per esempio l’hanno fatto a Tropea, dove le famose cipolle rosse hanno dato vita a una selezione particolare di cipollotti che sono utilizzati appositamente per questo tipo di raccolta.

Anche se i cipollotti sono un prodotto reperibile tutto l’anno perché coltivato in serra, il meglio della freschezza lo possiamo apprezzare ora. Orientatevi dunque su quelli locali, anche se esistono alcune eccellenze nazionali come i già citati tropeani o il Cipollotto Nocerino, di calibro un po’ più piccolo, di colore bianchissimo e che vanta una dolcezza impareggiabile nonché addirittura una denominazione di origine protetta.

Queste eccellenze costeranno un po’ di più, ma partiamo da un euro al mazzo, il che ci suggerisce che con pochissimo potremmo anche creare piatti d’alta scuola. In tema, infatti, non si può non citare il classico di Aimo e Nadia Moroni de Il Luogo di Aimo e Nadia, quegli spaghetti cipollotto e peperoncino che negli anni Sessanta scrissero la storia della nostra ristorazione.

Dal nome della ricetta si intuisce la semplicità e anche il costo che avrebbe questo piatto se lo realizzassimo a casa nostra. Proviamoci, ma magari consultiamo prima on line la ricetta originale: la perfezione della semplicità in cucina si conquista, non si improvvisa.

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