Le autorità di New York vogliono sapere come e con chi Facebook condivide i dati degli utenti

02 marzo 2019

Le autorità dello stato di New York hanno chiesto a Facebook di fornire informazioni e documenti per capire le pratiche con cui il social network raccoglie dati personali dei suoi utenti attraverso applicazioni per smartphone.

Lo scrive il Wall Street Journal, che in un articolo aveva sostenuto che una decina di app invia a Facebook dati di vario genere come anche il peso e il ciclo mestruale di una persona. Stando al giornale, il dipartimento dei Servizi finanziari dell’Empire State ha inviato una serie di lettere a Facebook e agli sviluppatori delle 11 app menzionate nell’articolo del Wsj. Una lettera inviata al Ceo Mark Zuckerberg, si chiedono informazioni su tutte le app che hanno inviato al social network dati raccolti negli ultimi tre anni attraverso un software fornito dallo stesso Facebook. I regolatori hanno chiesto anche di fornire le categorie di dati che sono stati condivisi e un elenco di tutti i newyorchesi i cui dati sono stati raccolti.

Sempre secondo il Wsj, altre lettere sono state inviate agli sviluppatori delle app chiedendo i contratti siglati con Facebook, inclusi dettagli sulle commissioni pagate o ricevute dal social network per l’uso di quel software. Facebook e gli sviluppatori hanno fino al 15 marzo prossimo per rispondere. Al Nasdaq il titolo Facebook cede l’1% a 161 dollari. Nel 2019 ha guadagnato il 23% ma negli ultimi 12 mesi ha perso il 9%, per via di un 2018 costellato di scandali tra cui quello esploso a marzo e riguardante Cambridge Analyica, la ormai defunta società londinese di dati accusata di avere condiviso «impropriamente» i dati di 87 milioni di utenti Facebook senza il loro consenso. Su questo caso, Facebook starebbe trattando un patteggiamento con la Federal Trade Commission americana; altrimenti rischia di pagare una multa di miliardi di dollari.



 
 


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