Consegne con (e sul) bus, Amazon punta sul trasporto pubblico

19 febbraio 2019

Autobus per spostare non solo persone, ma anche merci: Amazon pensa “smart”, e in un’ottica di riduzione di veicoli su strada (e dunque anche di inquinamento e traffico) ha ottenuto il via libera su un brevetto che punta sui mezzi pubblici per effettuare le consegne.

Il brevetto, depositato cinque anni fa a nome di “Amazon Technologies”, prevede l’utilizzo di un punto di ritiro mobile che “può essere associato a un veicolo come un autobus pubblico. Un utente può scegliere che i pacchi gli vengano consegnati su un bus che prende tutti i giorni negli spostamenti da casa a lavoro e viceversa – spiegava ai tempi Kushal Mukesh Bhatt, inventore del sistema, che oggi lavora per Walmart - o che vengano lasciati a una fermata dell’autobus che gli è più congeniale”.

Amazon starebbe inoltre lavorando a un metodo che consenta di consegnare anche in zone difficili da raggiungere, o che richiedono una spesa eccessiva, come per esempio le aree rurali: l’idea è utilizzare un bus tracciato con un Gps che fornisce le coordinate e avvisa il destinatario dell’avvicinarsi del mezzo con un messaggio inviato sul cellulare.

Stando a quanto riportato dai media statunitensi, il brevetto ha ottenuto il via libera a gennaio, e il sistema prevede che Amazon fornisca sia gli orari dei passaggi dei mezzi pubblici sia le coordinate in modo da avvicinarsi il più possibile al destinatario della consegna. I pacchi verrebbero custoditi in una cassetta integrata sul bus o sul pullman, apribile soltanto con uno specifico codice in possesso del destinatario, un po’ come accade con l’Amazon Locker, il punto di ritiro che l’azienda di Jeff Bezos già aveva sperimentato con successo.

Se il brevetto dei bus-corrieri diventasse realtà, non è escluso che possa avere ripercussioni anche sulle aziende che si occupano di trasporto pubblico, che grazie ad Amazon potrebbero rimpinguare le casse e fare nuovi investimenti, magari in ottica elettrica.

Che il trasporto merci sia un campo in continua evoluzione, d’altronde, non è ormai più una novità. Soprattutto per quanto riguarda Amazon, che negli ultimi anni ha raddoppiato gli sforzi per mettere a punto sistemi in grado di rendere le consegne il più immediate, comode e personalizzate possibili cercando di non impattare sull’ambiente: dai droni alle consegne direttamente in auto o in casa (con Amazon Key) passando per Amazon CloudCam (che consente di vedere in diretta chi sta consegnando) e gli Scout, i robot automatizzati che consegnano porta a porta, l’azienda di Bezos è intenzionata a sbaragliare la concorrenza usato quanta più tecnologia - e astuzia - possibile.



 
 


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