Criptovalute, Ethereum rinvia un importante aggiornamento per una vulnerabilità

18 gennaio 2019

Nel gergo tecnico, una hard fork è un aggiornamento del protocollo blockchain, che permette le transazioni di una criptovaluta. In questo modo, il sistema non più è compatibile con le versioni precedenti, ma eredita le transazioni avvenute in passato. Negli ultimi giorni, la piattaforma Ethereum stava pianificando numerosi cambiamenti proprio per implementare un hard fork nel sistema.

Constantinople (questo il nome dell’aggiornamento) è stato bloccato per la presenza di una grave vulnerabilità che permetterebbe ad un malintenzionato di sottrarre i fondi degli utenti. La falla è stata scoperta da Chain Security, compagnia che si occupa di smart contract. Nello specifico, il soggetto malintenzionato potrebbe rientrare più volte, senza aggiornare l’utente, e ritirare i fondi per sempre. Dopo essere venuti a conoscenza della vulnerabilità, gli sviluppatori sono arrivati alla conclusione che ci sarebbe voluto troppo tempo per risolvere il problema e di conseguenza la piattaforma ha deciso di rinviare l’aggiornamento.

«Immaginate che il mio contratto abbia una funzione che mi permette di ricollegarmi a un altro contratto. Se sono un hacker e sono in grado di attivare la funzione per un po’ di tempo, mentre quella precedente è ancora in esecuzione, potrei così essere in grado di prelevare i fondi», spiega a Coindesk Joanes Espanol, CTO della società di analisi Amberdata.

Non è la prima volta che su Ethereum viene riscontrata una falla. Già nel 2017, una vulnerabilità nel sistema che gestisce le transazioni, aveva messo in allarme gli utenti sulla possibilità che potessero essere state falsate o comunque influenzate da soggetti malintenzionati.

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