iPad Pro con Face ID e nuovi Mac: le previsioni per l’evento Apple

29 ottobre 2018

Dopo il lancio degli iPhone, a settembre, Apple si prepara a una nuova tornata di annunci con una presentazione che non si terrà a Cupertino, bensì a New York, presso il teatro dell’opera della Brooklyn Academy of Music. La Stampa sarà presente per raccontarvi tutte le ultime novità.  

L’insolita location lascia intuire che al centro dell’attenzione di Apple ci saranno l’arte e le professioni creative. Un’ipotesi confermata anche dagli inviti arrivati ai giornalisti nei giorni scorsi, con decine di declinazioni grafiche differenti del logo della Mela, visibili anche sul sito dedicato all’evento . Le indiscrezioni della vigilia danno per certo l’arrivo di nuovi iPad Pro, e come fortemente probabile l’aggiornamento della linea Mac. Forse Apple introdurrà anche alcuni accessori, come Pencil 2 e AirPods di nuova generazione. Ecco nel dettaglio che cosa aspettarci. 

iPad Pro  

La parte del leone spetterà ai nuovi iPad Pro. Apple è al lavoro da tempo su un nuovo tablet di fascia alta in due formati. Erediterà il design dell’iPhone X, con bordi ridotti (forse solo 6mm) e uno schermo più grande. Via il Touch ID in favore del Face ID, il sistema di riconoscimento facciale sicuro di Apple, ma senza alcuna tacca in alto sul display: i sensori per la scansione 3D del volto saranno integrati nella cornice. A differenza di quanto avviene sullo smartphone, il Face ID dei nuovi iPad funzionerà anche con i dispositivi tenuti in modalità orizzontale . La conferma arriva da una porzione di codice rinvenuta nella beta di iOS 12.1, il prossimo aggiornamento del sistema operativo mobile di Apple. 

Sugli iPad di nuova generazione ci sarà il chip A12X Bionic, più potente di quello che ha debuttato di recente sugli iPhone. Lo schermo però sarà LCD e non OLED, per via delle difficoltà nell’applicare questo tipo di tecnologia a schermi di grandi dimensioni come quelli dei tablet di Apple. Per la prima volta, inoltre, Apple potrebbe decidere di includere una porta USB-C al posto del connettore Lightning, anche se non è ancora chiaro quale sarebbe il vantaggio di una scelta di questo tipo (forse la compatibilità con un maggior numero di schede audio e video?).  

Qualche dubbio anche sulla disposizione dello Smart Connector magnetico per la connessione della tastiera. Secondo alcuni finirà sul lato corto inferiore, per permettere l’uso di una nuova Smart Keyboard anche in verticale. L’ipotesi non convince del tutto, perché significherebbe che per usare la modalità di scrittura in orizzontale si potrà fare ricorso solamente una tastiera esterna Bluetooth. Da non escludere, a questo punto, la possibilità che gli Smart Connector siano due, uno sul lato corto, uno sul lato lungo.  

Si ipotizza infine anche la rimozione del connettore audio jack. Se confermata, sarebbe una scelta controversa per un dispositivo pensato per la produzione creativa. A differenza degli iPhone, i tablet non sono limitati dalle stesse costrizioni progettuali legate agli spazi ridotti. A meno che i designer di Cupertino non abbiano voluto assottigliare i tablet al punto da non poter ospitare neppure il piccolo foro per l’entrata jack. Anche questa è un’ipotesi da non scartare. 

Da non escludere del tutto neppure l’introduzione di un iPad mini di quinta generazione, tuttavia la carenza di indiscrezioni sul prodotto lascia pensare che una nuova versione del tablet più economico potrebbe non essere ancora pronta. 

Un nuovo laptop  

Anche i Mac potrebbero giocare un ruolo all’evento di domani. Si vocifera da tempo di un successore del MacBook Air . Il computer che ha innescato la rivoluzione degli ultrabook ha compiuto dieci anni a gennaio e nonostante una lunga storia evolutiva è fermo al marzo 2015. Il MacBook ne è in parte l’erede, ma costa di più e incarna una filosofia progettuale diversa. 

L’ipotesi più accreditata è che Apple possa introdurre un nuovo modello, con un prezzo inferiore ai mille dollari, un design aggiornato che strizza l’occhio al vecchio Air e un monitor Retina di alta qualità. Rimangono i dubbi sul nome. Improbabile la dicitura “Air”, considerato che Apple non sembra più interessata ad usarla già da qualche anno. I chip Intel per un dispositivo con queste caratteristiche già sono disponibili sul mercato da fine agosto, e potrebbero essere usati anche per i MacBook 12”: Apple potrebbe così aggiornare l’intera gamma di portatili leggeri. 

Pencil 2 e nuove cuffie  

Assieme ai nuovi iPad, Apple potrebbe presentare una nuova versione della Pencil, la matita digitale per scrivere e disegnare sullo schermo. Non ci sono particolari indiscrezioni, ma ci si attende un miglioramento dell’esperienza d’uso grazie ad una nuova modalità di accoppiamento rapido senza fili simile a quella delle AirPods.  

E proprio le AirPods potrebbero giocare un ruolo di primo piano. Le cuffie senza fili di Apple, un grande successo commerciale, hanno già più di due anni. I tempi sono maturi per una nuova versione, magari con una custodia ricaricabile senza fili.  

Avrebbe avuto senso lanciarle assieme ai nuovi iPhone, a settembre, ma il contesto dell’evento di domani presenta un’ottima occasione per introdurre un prodotto che ha a che fare con la musica. Chissà che, proprio per questo, Apple non decida di sorprenderci anche con l’introduzione di un nuovo paio di cuffie senza fili circumaurali (forse chiamate “StudioPods”) con una funzione di cancellazione del rumore. Se ne parla da tempo, ma le ultime indiscrezioni risalgono ormai a qualche mese fa e suggerivano un possibile ritardo nel lancio. 

iMac, Mac mini, Mac Pro  

All’evento di domani potrebbe esserci spazio anche per l’aggiornamento di altri modelli di Mac. In primis gli iMac, con nuovi chip Intel e forse il chip “T2” che ha già debuttato sugli ultimi MacBook Pro dopo essere stato introdotto su iMac Pro. 

Si parla con insistenza anche di un nuovo Mac mini. La nuova versione del piccolo Mac desktop potrebbe non essere più così compatta, però: la scocca potrebbe ingrandirsi per ospitare componenti più potenti. Ci si aspetta un aggiornamento dei processori e delle opzioni di archiviazione. Tutti elementi che contribuiranno verosimilmente a far crescere il prezzo del prodotto rispetto ai modelli precedenti. Da piccolo computer desktop per l’uso quotidiano, il Mac mini potrebbe reincarnarsi insomma in una macchina desktop compatta per l’uso semi-professionale. 

C’è infine l’incognita del Mac Pro: la riprogettazione del Mac più potente di tutti risale ormai a quasi cinque anni fa (dicembre 2013). Ad aprile di quest’anno, con una mossa insolita, Apple ha annunciato l’intenzione di ripensare ancora il prodotto, promettendo che una nuova versione modulare, più facile da aggiornare rispetto al cilindro nero di ultima generazione, vedrà la luce nel 2019. C’è una remota possibilità che, visto il tema creativo dell’evento, Apple possa mostrare un’anteprima del dispositivo al pubblico di New York. 



 
 


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