Smartphone, parola d’ordine: moltiplicare le fotocamere

28 ottobre 2018

Il mercato degli smartphone cresce ma non più come una volta e i produttori devono inventarsi qualcosa che spinga all’acquisto dei nuovi modelli. Le innovazioni vere, naturalmente, non arrivano ogni sei mesi così la narrativa degli smartphone è segnata da un’aggettivazione ipertrofica dove «rivoluzionario» ricorre con frequenza imbarazzante. E, in chiusura di un anno ricco di novità, ci si ritrova con pochi smartphone che val la pena segnalare: Huawei Mate 20 Pro , Google Pixel 3 XL , iPhone Xs Max , Samsung Galaxy Note 9 . Tutti top di gamma, dove l’innovazione non è solo più facile, visto il prezzo, ma pure richiesta: sono il meglio che l’azienda è in grado di produrre, e spesso servono per lanciare in anteprima funzioni disponibili poi su modelli meno costosi.  

 

A ben vedere, ad esempio, già lo scorso anno Huawei aveva introdotto sul Mate 10 Porsche Design il lettore di impronte digitali integrato nel display che oggi è il punto forte del Mate 20 Pro. Uno dei più interessanti smartphone sul mercato, con schermo eccellente e ottima fotocamera, che però è anche il primo apparecchio dell’azienda cinese a superare i mille euro. Peccato per l’interfaccia, incoerente e sorpassata nel design, e per la memoria, espandibile ma solo con una scheda dedicata.  

Anche il Pixel 3 (in due versioni, standard con schermo da 5,5 pollici e XL 6,3) punta molto sull’immagine. E grazie all’intelligenza artificiale di Google combina diversi scatti in rapidissima sequenza per avere foto perfette. Il prezzo parte da 999 euro, anche se ha una sola fotocamera.  

Una scelta condivisa anche da Apple per l’iPhone Xr, che semplifica un po’ la dotazione e le funzionalità dei modelli maggiori senza che l’esperienza d’uso ne risenta. Colorato, robusto e con una buona autonomia, il modello meno costoso parte da 889 euro. Ma, dopo la corsa ai Megapixel, moltiplicare le fotocamere pare la nuova tendenza nel mondo degli smartphone. Lo fa anche Samsung, che sul Galaxy A9 ne mette addirittura quattro. Pensato ovviamente per il popolo di Instagram, ha dalla sua un prezzo ragionevole: 629 euro. Il top di gamma rimane il Galaxy Note 9, perfetto per i professionisti: robusto, affidabile e versatile grazie allo stilo integrato. Nella stessa fascia di prezzo dovrebbe trovarsi OnePlus 6T, che sarà presentato lunedì 29 ottobre: qui prestazioni e finitura sono da vero top di gamma. 

Ma il 2018 è stato anche l’anno di due debutti importanti dalla Cina: Oppo e Xiaomi. Con i prodotti della fascia media non si distinguono granché dalla concorrenza, ma con il Find X (999 euro) Oppo introduce su Android la fotocamera a scomparsa e un affidabile sistema di riconoscimento facciale, mente Xiaomi col recentissimo Mi Mix 3 ottimizza il rapporto tra dimensioni esterne e ampiezza del display. Così per le vere novità bisognerà aspettare anche qualche mese: nel 2019 arriveranno i primi smartphone con schermo pieghevole, e allora forse potremo davvero parlare di rivoluzione. Per ora gli unici a provarci sono i cinesi di Zte, ma l’Axon M, con due schermi affiancati e un’interfaccia molto acerba, sarà ricordato come uno dei flop di quest’anno.  

Questo contenuto è conforme al
scritto da: Bruno Ruffilli a Torino, TO
argomenti: tecnologia 
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