Il leader dei popolari europei a Lega e 5 Stelle verso il nuovo governo: “Giocate col fuoco”

14 ottobre 2018

Sale lo spread e sale la tensione tra Roma e le principali capitali europee in vista della nascita del nuovo governo. La scintilla quotidiana che ha fatto divampare l’incendio di polemiche arriva da Berlino: «Non giocate con il fuoco» avverte Manfred Weber, capogruppo del Ppe all’Europarlamento, esponente della Csu molto vicino ad Angela Merkel, che ha lanciato «un appello a rimanere entro i confini della ragione». «Pensi alla Germania» gli ha subito replicato Matteo Salvini. «A giocare con il fuoco è chi non rispetta la democrazia» aggiungono i Cinque Stelle, che hanno scelto di affidare la replica alla delegazione M5S al Parlamento Europeo. 

La scorsa settimana erano già arrivate le prime bordate da Bruxelles, firmate da tre diversi commissari europei, nel pieno dei negoziati sul contratto di governo. Ieri invece erano state le parole del ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, a infiammare il dibattito politico italiano da Parigi. Oggi è toccato al bavarese Weber, pezzo grosso dei Popolari in Europa, che pure in campagna elettorale aveva benedetto l’alleanza di Forza Italia con Salvini. «L’Italia è pesantemente indebitata» ha ricordato ieri parlando con l’agenzia tedesca Dpa, e «le azioni irrazionali o populiste» del nuovo governo «potrebbero provocare una nuova crisi dell’euro».  

Il pensiero di Weber rifletta perfettamente quella che è l’opinione diffusa nelle Ppe (che la scorsa settimana ha discusso del caso-Italia nel vertice di Sofia con Silvio Berlusconi), nelle principali cancellerie europee e nei palazzi delle istituzioni Ue di Bruxelles. Anche se forse l’intervento di Weber è il più esplicito e il più duro sentito finora (pur non avendo incarichi istituzionali, Weber rappresenta comunque il primo partito al Parlamento Europeo). «Non saranno le minacce di qualche emissario della Merkel a condizionare le politiche del nostro governo» dicono i Cinque Stelle. 

Nel frattempo la tensione continua a farsi sentire anche sui mercati. A metà pomeriggio lo spread tra i Btp e i Bund tedeschi ha sfiorato quota 180, raggiungendo il suo punto massimo dall’estate del 2017. Un andamento segnato dai possibili rischi legati al programma economico di un governo targato Lega e Movimento Cinque Stelle che sono stati segnalati da un report dell’agenzia di rating Fitch. Anche la ora risente della delicata fase politica: a due ore dalla chiusura, il Ftse-Mib è sceso a -1.51%. 



 
 


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