“2:22 - il destino è già scritto” intrigante (solo all’inizio)

Fatale l’orario del titolo per Michiel Huisman, controllore del traffico aereo al J. F. Kennedy di New York che in prossimità dei 30 anni vede improvvisamente riprodursi ogni singolo giorno un certo schema fisso di eventi fino a un inesorabile finale: un’efferata scena di omicidio che si ripete al preciso scoccare delle 2:22 nell’immenso atrio della stazione Grand Central. Essendo uno studioso di algoritmi, e affetto da mania di pianificazione, l’allarmato Huisman sprofonda nello studio del fenomeno che sta minando la sua vita e mettendo a rischio il suo recente rapporto sentimentale con la gallerista Teresa Palmer, salvo a capire che anche lei fa parte del quadro.  

La spiegazione ha a che fare con le stelle che esercitano la loro influenza sulla Terra pur se la loro luce ci appare a 30 anni (occhio!) dalla loro scomparsa. Astronomico/metapsichico, blandamente intrigante all’inizio e insensato alla fine, il thriller è diretto con anonima professionalità dall’australiano Paul Currie. Ma gli interpreti sono accattivanti e d’estate un gialletto può far passare la serata. 

2:22 - IL DESTINO È GIÀ SCRITTO  

Thriller 

Di Paul Currie 

Con Michail Huisman, Teresa Palmer  

Australia 2017 

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