L'intelligenza artificiale è stata portata su Marte.

Il rover Curiosity è ora più indipendente e più efficiente rispetto a prima. 

I ricercatori hanno rivelato che un nuovo programma installato sul rover, presente ora sulla superficie di Marte, permette di migliorare l'esplorazione, la raccolta e l'analisi dei campioni, tutto ciò indipendentemente dell'azione umana.

Questo programma è stato necessario, in quanto dirigere il rover a una tale distanza era davvero difficile, specialmente perchè il segnale non era sincronizzato.

Il rover Curiosity utilizza il dispositivo ChemCam, il quale lanciando fasci laser sulla superficie di Marte analizza le particelle di roccia, scoprendone così la composizione chimica.

Prima, per questo motivo, molto spesso gli obiettivi erano casuali. L'anno scorso, gli scienziati della NASA hanno, però, trovato una soluzione migliore caricato a bordo del rover il software chiamato Autonomous Exploration for Gathering Increased Science (AEGIS). Ora, il rover Curiosity può eseguire la scansione autonoma del terreno e può usare l'intelligenza artificiale per trovare obiettivi promettenti per la ChemCam.

Prima di questo software, Curiosity aveva un tasso di successo molto basso nel trovare obiettivi promettenti, pari solo al 24%. Con il softwere AEGIS il tasso di successo è aumentato al 94%.

Sono previsti ulteriori miglioramenti al rover, questi miglioramenti aumenteranno la capacità di valutazione e la capacità di dare priorità agli obiettivi, il tutto svolto in piena autonomia. 

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