La generazione Z è stanca di essere targetizzata dai social

La ricerca è stata effettuata attraverso 2374 consumatori statunitensi di differenti generazioni: generazione Z (16 - 19 anni), Millennials (20 - 39 anni), Generazione X (40 - 59 anni), Baby boomer (60 - 70 anni). I risultati hanno mostrato un’avversione per  i brand che targetizzano gli utenti sui social network - un'azione che sta causando l’abbandono degli utenti di alcune piattaforme social. Quando intervistato, il 74% della Generazione Z e  dei Millennials ha dichiarato di detestare la pubblicità sui social network.

Il 57% ha detto che sono così contrariati dagli annunci che appaiono nelle loro pagine, che hanno smesso di utilizzare alcuni social media del tutto, o ne hanno comunque ridotto l’utilizzo.

Commentando il risultato, Rob Tarkoff, presidente del CEO Lithium Technologies, afferma “Aggiungere annunci sui social media è il modo più sicuro per allontanare i consumatori, in particolare le generazioni più giovani, che costituiscono oltre il 50% della popolazione. Questo target ha molto potere d’acquisto e solo crescendo si fanno un’idea con le prime esperienze d’acquisto. La promessa dei social è sempre stata di collegare la popolazione, non di urlare contro pubblicità, come stanno facendo alcuni brand”.

Per gli esperti in marketing, preoccupati dal declino dell’efficacia della pubblicità, vale la pena notare che la Generazione Z e i Millennials sono più fiduciosi riguardo le informazioni trovate online rispetto a persone più anziane.

·             Il 54% dei giovani si fida dei social network, rispetto ad appena il 32% della vecchia generazione.

·             Il 61% dei giovani ha dichiarato di fidarsi della comunità online rispetto al 45% degli anziani.

·             Il 50% delle persone più giovani si fidano dei blog, in confronto al 30% degli adulti.

 

Questi risultati suggeriscono un metodo alternativo di essere presenti nei punti e momenti giusti, tenendo una fitta, guidata e amalgamata comunità.

Uno dei punti salienti di questi dati è che le generazioni più giovani hanno un alto livello di fiducia. La loro avversione per il targeting non si basa su una mancanza di fiducia, piuttosto una preferenza riguardo al cercare informazioni. Potrebbe essere che questo livello di fiducia in realtà abbia guidato le nuove generazioni ad allontanarsi dagli annunci, e si tengono al sicuro mentre navigano in rete.

Essi dicono di essere stanchi di essere presi di mira dalle pubblicità: il 35% delle persone tra i 16 e i 39 anni ha anche detto che si fida dei testimonial. Più della metà si fida dei social network e uno su due ha fiducia anche nei blog.

Queste cifre suggeriscono che i consumatori stanchi degli annunci che possono essere recepiti come un’ aggressiva forzatura sul marketing – che è probabilmente un tipo di pubblicità mirata. I testimonial e i messaggi postati in cui vengono presentati dei marchi possono essere un modo per commercializzare a chi si dimostra essere più difficile da raggiungere con la pubblicità tradizionale.

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