I punti della conferenza SMX Advanced Seattle

La scorsa settimana ha avuto luogo la conferenza SMX Advanced a Seattle. L’evento mondiale si è concluso da poco, ma vediamo nel dettaglio che cosa è stato portato alla luce da Google. Nel dettaglio riportiamo un riassunto della presentazione del search engine’s analyst Gary Illes.

1. Authorship Markup

Anche se sono passati due anni da quando Google ha annunciato che prevede di smettere di usare l’Authorship Markup, molti sono ancora riluttanti su questa scelta. L’ Authorship Markup si basa sui dati strutturati o altre impostazioni che vanno ad identificare l’autore di un contenuto inserito in un sito web. Con questa conferenza Google confermato la decisione definitiva di smettere di utilizzarlo nel rank delle pagine.

Conclusione: Se hai dei tag author inseriti sul tuo sito web puoi toglierli senza paura di subire impatti sulla tua seo. Ovviamente anche se vengono lasciati non porteranno alcun danno sul rank del sito. Potrai semplicemente ometterlo dai nuovi contenuti.

2. Rankbrain

RankBrain è il nome dato da Google ad un sistema di intelligenza artificiale di apprendimento automatico, che viene utilizzato per aiutare a processare i risultati della ricerca. Molti si chiedono se è possibile ottimizzare i siti sfruttando questa funzionalità. La risposta è no. Il rankbrain indicizza in base all’importanza dei risultati, secondo le query che digita l’utente.

Conclusione: Non si può ingannare Google manipolando la SEO ae aggiungendo un numero infinito di parole chiave sperando che il sito venga visitato. Dobbiamo scrivere naturalmente per il nostro pubblico, non fissarsi sul RankBrain, quando si imposta la strategia SEO

3. Panda

L’algoritmo che controlla la quantità di contenuti, denominato Panda è in continua evoluzione. Questi aggiornamenti però hanno effetto dopo mesi dalla loro implementazione. Ribadiamo l’importanza di scegliere parole chiave strettamente legate al contenuto della pagina, per garantire la qualità dei testi: Google esegue continuamente la scansione del web, assegnando un punteggio al sito, ma ci vogliono mesi prima che quel punteggio si aggiunga all’indice di ricerca.  

Conclusione: Bisogna tenere conto che tutte le modifiche che facciamo ai nostri siti per migliorare la SEO ci mettono del tempo prima di essere notate e utilizzate dall’algoritmo.

4. Penguin

Non c’è una data di rilascio per l’aggiornamento di Penguin, è ora in sviluppo.

Conclusione: Google ci terrà aggiornati su quali saranno gli aggiornamenti e su come comportarsi per migliorare la seo.

5. Tool di misurazione della velocità dei siti mobile e i bot di ricerca

Questi strumenti stanno progredendo sempre di più. Consigliamo a tutti i webmaster di tenersi informati sugli sviluppo in rilascio.

Conclusione: Il fattore della velocità di caricamento e i contenuti mobile friendly stanno diventando un elemento che influirà molto ranking dei siti web.

6. Mobile index

Attualmente Google visualizza gli stessi risultati sia sulla ricerca mobile che su quella desktop. Google vuole separare le due cose, e sta lavorando su una nuova index per i dispositivi mobile.

Conclusione: Questo porterà Google ad indicizzare su mobile solo i siti mobile friendly. Creare un sito che sia adattabile a tutti i dispositivi sta diventando una necessità sempre più importante per la SEO  e il ranking.

7. Adozione del HTTPS

La maggior parte dei siti, secondo una ricerca fatto da Google sono ormai per la maggior parte in https. Consigliamo ai webmaster di migrare i loro siti dal http all’https.

 SEO
 
 
Yuss Solutions
Scritto da
 LIVE CHAT