Google Assistant, l'assistente Google che ti parla

L'edizione 2016 di Google I/O, la conferenza annuale per gli sviluppatori di Android, è stata aperta il 18 maggio con l'annuncio di Google Assistant, il nuovo l'assistente digitale che Google lancia per permettere alle persone di interagire con la propria voce, come fosse un colloquio, con tutti i servizi offerti da Google, capace di rispondere a qualsiasi domanda. Google gestisce miliardi di risposte alle domande che riceve ogni giorno dagli utenti e, con Google Assistant e sarà possibile compiere le stesse operazioni in modo colloquiale.

Negli ultimi anni abbiamo visto altre aziende lanciare un assistente personale: Apple ha Siri, Amazon ha Alexa e Microsoft ha il suo Cortana. Google ha fatto interagire i propri utenti con Google Now fino ad oggi, ma grazie alle ultimi sviluppi nel campo del machine learning Google si è detta pronta ad introdurre un suo vero e proprio assistente digitale.

Google con Assistant ritiene di essere non uno, ma dieci passi davanti rispetto la concorrenza, grazie al machine learning e all’intelligenza artificiale, nello specifico aree come la comprensione del linguaggio naturale, il riconoscimento vocale e la traduzione. Con l'aiuto del machine learning, Google Assistant migliora nel tempo imparando le preferenze di un utente specifico.

Google dice di essere così riuscita a "creare un'esperienza sempre più utile e di assistenza agli utenti. Sono questi gli ingredienti che hanno reso il riconoscimento vocale di Google il più preciso al mondo e che vi permette persino di tradurre immediatamente una foto contenente una scritta in cinese ad una in inglese.

L’assistente conversa con gli utenti, in un dialogo in cui Google capisce ciò che l'utente sta chiedendo e cerca di aiutarlo a fare ciò che serve fornendo risposte, a voce o mostrando schede informative. Ad esempio: chiedendo a Google 'chi è il presidente degli Stati Uniti' l'assistente risponde 'barack obama' e a quel punto l'utente puo' chiedere 'quando è nato' e ricevere in risposta '4 agosto 1961' senza dover ripetere il soggetto della ricerca, proprio come fosse un colloquio.

L’assistente è universale, funziona su tutti i tipi di device (smartphone, tablet, smartwatch, ecc), e preleva le informazioni da tutti i servizi di Google, in qualsiasi contesto. Questo grazie agli investimenti fatti da Google negli ultimi anni per comprendere le domande fatte dagli utenti.

L’assistente Google è parte centrale di due nuovi prodotti che la società ha presentato a I/O 2016: lo speaker Google Home e l'app di messaggistica Allo.

Google Home: Tramite questo speaker è possibile ascoltare musica, gestire gli impegni quotidiani e ottenere risposte da Google, il tutto semplicemente parlando in modo naturale e dopo il comando "Ok Google". E' possibile chiedere a Google Home di riprodurre una canzone precisa o una playlist da Spotify o Play Music impostare un timer per il forno o spegnere le luci di casa grazie al supporto dei dispositivi connessi in casa (tra cui i prodotti Nest). E’ stato progettato per essere adatto ad un ambiente domestico e sarà disponibile in diversi colori e materiali.

Allo è invece una nuova applicazione di messaggistica. L’assistente Google può essere utilizzato nelle chat, sia private sia di gruppo, e dal momento che capisce ciò che l'utente dice risponde alle domande di informazioni come gli impegni in agenda o le foto dell'ultimo viaggio. Per esempio, se in una conversazione si sta organizzando una cena tra amici, si può chiedere all'assistente di suggerire un ristorante nelle vicinanze, restando all'interno della conversazione e non uscendo mai dall'app Allo; a questo punto le informazioni del ristorante selezionato (come l'indirizzo, numero di telefono o altro) possono essere condivise, senza uscire dalla conversazione.

Google Home sarà disponibile entro fine 2016, mentre Allo sarà disponibile per iOS e Android questa estate.

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